Mi sono avvicinata al mondo della fotografia a vent’anni… era il 1986. Ricordo un viaggio con alcuni amici per la Jugoslavia, un paese ancora poco turistico e quindi più bello da fotografare, e l’arrivo della mia prima macchinetta fotografica, una Pentax, che suggellarono una passione rimasta costante nei trent’anni successivi… poi lo studio di notte per carpirne tutti i segreti, i primi filtri, obiettivi e una borsa che piano piano si riempì di sogni, immagini e spillette di ogni paese che visitavo e fotografavo. Da allora la fotografia è stata un’amica che
mi ha accompagnato nei momenti più belli della vita e che mi ha suggerito nuovi modi di vedere luoghi e persone. Cogliere il presente nell’espressione di un volto che lo rende unico, cercare l’invisibile in una goccia d’acqua, saturare il colore di un tramonto che non voglio copiare alla natura, provare a fermare con il bianco e nero il profumo di un’alba, immaginare luoghi e storie tra le mura abbandonate di una vecchia costruzione. L’attimo che fermo in una fotografia non è ciò che si vede, ma quello che sento in quel momento.

 

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